Come riconoscere i funghi in sicurezza
Per studiare un fungo occorre osservare l’habitat e gli alberi simbionti, estrarre il gambo intero con la base, controllare lamelle, pori o pseudolamelle, verificare odore e viraggio della carne e far controllare ogni esemplare da un micologo ASL.
Sicurezza prima di tutto: non mangiare mai un fungo spontaneo basandoti su un’app o un sito web. Fai sempre controllare i funghi di persona da un micologo dell’Ispettorato Micologico ASL.
I 6 passaggi fondamentali sul campo
- Annota habitat e alberi vicini: cresce su terra, prato o legno morto? Sotto querce, faggi, castagni, betulle o abeti?
- Estrai l’intero gambo fino alla base: la volva a sacco dell’Amanita phalloides è spesso interrata.
- Osserva sotto il cappello: lamelle vere taglienti, pliche smussate (finferlo), pori spugnosi (porcino) o idni?
- Controlla odore e viraggio della carne: ingiallimento immediato alla base (prataiolo giallastro) o arrossamento.
- Fai l’impronta sporale: il colore delle spore in massa distingue specie simili su legno e prato.
- Fai sempre controllare il raccolto presso l’Ispettorato Micologico ASL prima del consumo.